Blog

Tutto quello che bisogna sapere, o quasi, sull'Influencer Marketing

awareness.jpg

Brand Awareness e la scalata alla piramide di Aaker

Quando pensiamo ad un qualsiasi prodotto ci vengono in mente subito dei brand che producono quel prodotto, Questo perché ormai sono associati al concetto stesso di azienda. Questo è un esempio di cosa significa Brand awareness, letteralmente “consapevolezza del marchio”, ovvero quanto un marchio è conosciuto.

Il vecchio adagio “bene o male, basta che se ne parli” è particolarmente vero al giorno d’oggi, soprattutto sui social network, dove è possibile monetizzare e quantificare ogni singola interazione del pubblico con i nostri prodotti.

L’obbiettivo finale della Brand Awareness è fare si che, non appena una persona senta il bisogno di avere un determinato tipo di bene o servizio il nostro marchio sia la prima cosa che gli venga in mente. Come questo possa influenzare positivamente le vendite è abbastanza ovvio: essere il primo brand a cui qualcuno pensa ci consente di avere un ampio vantaggio sulla concorrenza.

Andiamo, quindi, a vedere quali sono i diversi livelli di percezione, per farlo ci avvarremo di un grafico: la piramide di Aaker, riportato qui sotto.

 

Secondo la teorizzazione di Aaker, la Brand awareness per ogni tipologia di prodotto o servizio si evolve da una prima assenza di conoscenza della marca (Unaware brand), verso un riconoscimento della marca (Brand recognition) che deve essere però richiamata alla memoria con domande del tipo “Conosci la marca X?”, per poi passare ad un richiamo spontaneo della marca (Brand recall), ossia uno stato in cui il consumatore associa la marca ad una certa categoria di prodotti o servizi spontaneamente, senza aver bisogno di essere sollecitato da stimoli esterni. L’apice della Brand awareness, che però non è raggiungibile da tutti i brand per tutti i consumatori, è il Top of mind, ossia quando i consumatori pensano subito al brand in questione appena cominciano un processo di acquisto di un certo bene o servizio.

Arrivare in cima alla piramide richiede sicuramente un grande sforzo sia a livello di comunicazione che di investimento. La fortuna, diciamocelo, a volte non guasta ma solo quella non crea un brand di successo. Ovviamente tutti vorremmo puntare al “Top of mind” ma, a seconda del proprio obiettivo e soprattutto del proprio mercato e target di riferimento, arrivare già a metà è un ottimo risultato! In altre parole; facciamo parlare di noi

adminBrand Awareness e la scalata alla piramide di Aaker
Share this post

Join the conversation

Related Posts